Gli psicologi devono fare video per promuoversi?

Nov 12, 2018 | strategie e comunicazione

Buongiorno dottoresse e dottori,

Oggi parliamo di un argomento molto importante che la maggior parte degli psicologi ancora non fa. Ovvero:

Anche gli psicologi devono fare video?

O come minimo minimo usare la faccia più spesso di quanto non facciano ora riempiendo le bacheche dei social di sole citazioni?

La faccia è la parte del corpo che più ci rende riconoscibili agli altri e che più ci permette di comunicare (perché è vero che il linguaggio del corpo è importante ma senza la faccia cheffai? Un bel niente! Non avresti nemmeno gli occhi per scrivere).

E però allo stesso tempo è un problema, perché tutti noi ci teniamo alla nostra privacy.

Allora, visto che mi dicono che sono diretto, nudo e crudo, vado dritto al sodo.

Dottoresse, e dottori, è assolutamente vero che la privacy è importante.

Abbiamo tutti una parte di noi che mostriamo solo a pochi, ai nostri cari, ai nostri amici, ma nessuno vi chiede di mettervi a nudo in questo modo.

Noi tutti liberi professionisti di ogni settore non siamo dei vip, non abbiamo i paparazzi che ci girano intorno per saperne di cotte e di crude su di noi.

Abbiamo scelto di essere liberi professionisti.

Lo ho scelto io di fare il marketer, lo avete scelto voi di essere psicologhe e psicologi.

Allora ve lo dico chiaramente:

Oggi un libero professionista che lavora a diretto contatto con i propri clienti NON PUò nascondersi.

Vi autoflagellate.

Perché mentre che voi avete paura di far vedere le vostre belle facce, altre persone (psicologi e non solo) non hanno paura, e vi fottono i clienti, detta proprio in francese.

Secondo voi perché in questi ultimi anni sono esplosi i video sui social?

Avrei potuto dire le stesse cose in un articolo, e probabilmente avrebbe comunque avuto un certo successo, ma non così.

Perché così non dovete leggere e soprattutto vedete tutte le sfumature che la mia faccia, il mio tono di voce e la mia gestualità possono offrire.

Il mio messaggio è molto meno interpretabile rispetto ad un testo scritto, e spero si veda anche che per me quello che sto dicendo è importante, perché lo è.

Guardatevi intorno.

Siamo in un mondo bellissimo e lo stiamo rovinando. E’ pieno di persone che non riescono a guardare più in là dei difetti propri e di chi li circonda, persone che sfruttano la comunità, che se ne fregano dei danni che fanno…

…e voi, che avete scelto di aiutare queste persone, avete paura di farvi vedere??

Scusate, non ce l’ho con voi anzi sono qui proprio perché ho visto un problema e voglio fare qualcosa per aiutarvi a superarlo.

Abbiamo tutti i nostri problemi

Dal presidente del consiglio al papa, i vostri clienti, voi, io. Uscire dalla comfort zone è un problema per tutti gli esseri umani, perché banalmente siamo programmati per starci dentro il più possibile.

Dato per scontato che conoscete il vostro lavoro e sapete di cosa parlare, sicuramente tra le varie obiezioni ci sarà “eh ma io non so stare davanti alla videocamera, faccio cagare, bla bla bla…”

Ok, ci sono mille corsi di comunicazione e teatro che potete fare, ci sono io qui per aiutarvi, le opzioni non vi mancano.

I primi video faranno un po’ schifo? Probabile

Quando avrai finito di vedere questo video scorri la mia bacheca e vai al primo video che vedi.

Il primo della rubrica codice deontologico VS marketing. Fa cagare.

Ok, io faccio teatro e faccio l’assistente ad un corso di comunicazione da anni, quindi so come muovermi, ma il primo video faceva cagare lo stesso.

Però l’ho pubblicato.

E oggi eccomi qui, a supplicarvi di preoccuparvi meno di quello che gli utenti del web potrebbero pensare della vostra faccia, e preoccuparvi di più di cosa potete fare, che ancora non avete fatto per la comunità.

Quindi alla domanda: gli psicologi devono fare video?

Se davvero siete appassionati del vostro lavoro; se davvero volete essere utili alle persone; e, non da meno, se volete arrivare a fine mese un po’ più tranquilli in questo mondo di squali, la risposta è ovviamente sì.

Un saluto e buon lavoro.

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