Come usare wordpress: istruzioni pratiche di base

Ago 1, 2019 | How to blog

wordpress istruzioni pratiche di base

In questa guida vediamo le istruzioni pratiche di base per sapere come usare wordpress per creare il tuo blog.

Attenzione: se vuoi creare un sito web partendo da zero, anche se non hai mai creato un blog prima d’ora e non hai la più pallida idea da dove iniziare comincia qui: 👇

Come creare un sito web se sei una psicologa

Nell’articolo appena linkato infatti trovi tutte le istruzioni per creare il tuo sito web, anche se non sai nulla di programmazione e non sai cosa sia un hosting. Ho spiegato tutto, istruzioni pratiche comprese.

Una volta che hai seguito le istruzioni per creare il tuo dominio, appoggiarti a un servizio di hosting e installare wordpress, possiamo andare avanti e vedere, quindi, come usare wordpress.

Come usare wordpress – parte 1: L’accesso

Ok, siamo partiti lanciatissimi ma prima di iniziare ad entrare nel vivo e capire come usare WordPress, dobbiamo capire come accedere al sito per poterci lavorare, perché altrimenti facciamo ben poco. 😅

A differenza di alcuni servizi preimpostati, WordPress non da la possibilità di accedere all’area di lavoro cliccando un link all’interno del sito (a meno che non si decida di inserirlo in un secondo momento, ma in genere non si fa).

Tuttavia, accedere a WordPress è davvero semplicissimo.

Prendo il mio sito per esempio:

Se nella barra in alto scrivi “damianoruggieri.it” ti si aprirà la pagina principale del mio sito (non farlo ora se vuoi continuare a leggere, oppure apri un’altra scheda se vuoi provare).

Se però scrivi “damianoruggieri.it/wp-admin” ti si aprirà la pagina in cui ti chiede i dati di accesso.

Tutto qui.

Quindi tutto quello che devi fare è digitare, nella barra in alto (non su google dove di solito cerchi le cose) il nome del tuo sito, aggiungendo “/wp-admin”.

Ad esempio: miosito.it/wp-admin

I dati di accesso

Arrivati a questo punto dobbiamo recuperare i dati di accesso.

Come abbiamo visto nella guida precedente, in fase di creazione dell’account WordPress hai inserito una mail e creato una password, che ora dovrai usare per accedere.

Inserisci quindi la mail e la password e clicca su login.

Ed eccoci qui: benvenuta in wordpress! 🙂

Come usare WordPress – parte 2: panoramica delle cose utili e primi settaggi

Se stai pensando “Ommioddiocos’è sta roba?!” calma.

WordPress offre un livello di personalizzazione molto elevato, ma alla fin fine le cose che userai più spesso saranno sempre le solite 2 o 3, ovvero la creazione di nuove pagine e la creazione di nuovi articoli.

Tutto il resto ovviamente ti servirà, ma una volta che avrai dato una faccia definitiva al tuo blog (la faccio facile 😁) ti serviranno solo pochi strumenti (e comunque per quel momento sarai già diventata esperta di WordPress) quindi niente panico!

Prima di iniziare a fare cose diamo un’occhiata alle voci del menù a sinistra:

Il menù degli strumenti di WordPress

Partiamo dall’alto: la bacheca.

La bacheca di WordPress…io la ignoro completamente, nel senso che in anni credo non aver mai cliccato da nessuna parte dentro la bacheca. 😅

Comunque, molto semplicemente, nella bacheca c’è una sintesi di un po’ tutto, come gli ultimi articoli pubblicati, qualche link rapito, e anche cose che non ti servono a nulla per il tuo sito, tipo “Eventi e notizie su WordPress”

Molto importante invece è la voce “Aggiornamenti“, sempre nel menù sotto a “Bacheca”.

Ogni volta che WordPress o un plugin dovrà essere aggiornato, vedrai lì le notifiche; naturalmente è buona cosa tenere sempre tutto aggiornato (anche in questo caso l’operazione è molto semplice, ma la vediamo più avanti).

Articoli

Strano a dirsi, la voce articoli ci permette di scrivere gli articoli, per l’appunto.

Per chi gestisce un blog è la pagina principale, poiché almeno una volta a settimana c’è qualcosa da scrivere.

E’ bene sapere che un articolo non deve essere per forza scritto ma può essere anche in formato video, PERO’ ti sconsiglio di usare esclusivamente questo formato in quanto ti risulterà più difficile posizionarti bene sui motori di ricerca, perché Google non sa decifrare il testo del formato video.

Infatti, molto probabilmente avrai notato che i miei articoli o sono scritti oppure c’è il video con sotto la trascrizione del contenuto del video (quindi comunque sono scritti 😁); in questo modo riesco a caricare i video per chi non ha voglia di leggere riuscendo al contempo a ottimizzare il sito per essere ben posizionato su Google.

Media

In questa pagina vengono salvate tutte le immagini, video, audio, pdf e altra roba che caricherai sul sito.

Però molto probabilmente caricherai tutto mentre lavorerai su un articolo o su una pagina, perciò la sezione media ti scorderai che esiste, tranne per qualche sporadico caso.

Pagine

La voce “Pagine” ti permette di creare delle nuove pagine del sito.

E a questo punto di solito c’è un po’ di confusione tra pagine e articoli.

Vediamo la differenza:

Tecnicamente possiamo dire che anche un articolo è una pagina, dopotutto ha un suo link univoco, perciò è a tutti gli effetti una pagina.

Tuttavia è una pagina particolare. Un articolo è una pagina creata per essere un articolo, per l’appunto, con tutte le caratteristiche che ne conseguono:

Un articolo ha dei tag e delle categorie a cui corrisponde, mentre la pagina no, e viene incluso automaticamente nella pagina “Blog del tuo sito.

Inoltre gli articoli generalmente hanno una barra laterale sulla destra.

Una pagina invece no, ma sulle pagine di solito non ci si scrivono gli articoli.

Ad esempio, quello che stai leggendo è un articolo, mentre tutte le voci che vedi sul menù sono delle pagine:

Sono le pagine “Chi sono”, “Blog”, “Servizi”, “Eventi” e “Dicono di me”, e naturalmente anche la homepage del sito.

Invece tutto ciò che trovi nella sezione “Blog” sono articoli.

Commenti

Sembra quasi superfluo dirlo ma qui troverai i commenti che lasceranno sul tuo sito (di solito in fondo agli articoli c’è il box che per lasciare un commento, impostato automaticamente da WordPress, a meno che decidi di toglierlo).

Progetti

Onestamente? Mai usati in vita mia, anche perché in realtà fino a qualche mese fa non c’erano nel menù. Comunque quando ne capirò l’utilità aggiornerò questo paragrafo. 😁

Aspetto

In questa sezione ci sono diverse voci:

  • Temi
  • Personalizza
  • Widget
  • Menù
  • Sfondo
  • Editor

Le prime 4 sono le più importanti e le vediamo dopo.

La voce “Sfondo” è una scorciatoia per una voce all’interno dell’area “Personalizza” (seconda voce), mentre l’editor mette mano al codice; il codice però noi non lo tocchiamo, sia perché se non hai competenze di programmazione sarà difficile capirci qualcosa, sia perché se modifichi l’editor tutte le modifiche verranno annullate al prossimo aggiornamento (funziona così), quindi è piuttosto inutile.

Plugin

I plugin sono delle funzionalità aggiuntive che possono essere aggiunte al tuo sito, e ce ne sono migliaia.

Puoi equipaggiare il tuo sito con ogni sorta di strumento tu abbia bisogno, e anche se gli strumenti più fighi, così come i temi, sono a pagamento (ovviamente, visto che c’è gente che ci lavora), la quantità di plugin gratuiti che puoi trovare è davvero immensa.

Utenti

Qui vedrai le persone che possono avere accesso all’area di lavoro, ma a meno che tu decida di dare la possibilità ad altre persone di poter pubblicare, ci sarai solo tu.

Strumenti

In questa sezione puoi importare articoli, commenti, utenti, pagine, ecc da un altro blog al tuo (nel caso tu stia facendo un trasferimento da un altro sito), oppure esportarli dal tuo; puoi anche esportare o eliminare dati personali.

Impostazioni

Anche qui ci sono diverse voci e ora, per semplicità, vediamo quelle che ti interessano, in particolare una che va modificata:

 

Generali

Qui puoi cambiare il titolo del sito e il motto; questi compaiono nella barra in alto, di solito sull’etichetta della scheda del browser; il motto se non sai cosa mettere puoi anche cancellarlo. Il resto lascialo pure così com’è.

Se modifichi qualcosa, poi scorri verso il basso e clicca su “Salva le modifiche”.

Scrittura

Questo…non ci interessa, lascia tutto così com’è.

 

Lettura

Qui trovi alcune impostazioni del blog, e puoi scegliere se avere come pagina principale del sito una pagina statica, tipo la mia (vedi sopra la differenza tra pagine e articoli), oppure se metterci gli articoli del blog.

Di solito l’impostazione automatica è che fa vedere gli articoli del blog, ma non c’è un meglio o peggio, va piuttosto in base alle esigenze e ai gusti personali.

Se fai delle modifiche ricordati di salvare.

Discussione

In questa sezione puoi modificare i permessi e le autorizzazioni per i commenti, compresi anche le parolacce che vuoi evitare che vengano scritte, anche se di solito non serve (io ho lasciato tutto così com’è e fin’ora nessuno mi ha mai scritto parolacce).

 

Media

Lascia pure tutto com’è.

 

Permalink

Qui dobbiamo fare una modifica. Di solito come impostazione standard, sotto “impostazioni comuni” c’è selezionata la terza voce, ovvero “Mese e nome”, oppure a volte è selezionata la voce “Semplice”.

Quello che devi fare è selezionare invece la voce “Nome articolo”, poi scorri giù e clicchi su “Salva le modifiche”.

Come usare WordPress – parte 3: Struttura del sito

Perfetto, ora che abbiamo visto un  po’ tutte le funzionalità e abbiamo iniziato a familiarizzare con l’interfaccia WordPress possiamo iniziare a creare il sito vero e proprio.

La prima cosa che faccio di solito è installare il plugin Yoast SEO, che è molto utile per la scrittura dei testi in modo da renderli più piacevoli per i motori di ricerca.

Se hai già qualche conoscenza di SEO probabilmente saprai che non tutte le sue indicazioni vanno seguite alla lettera, ma se sei completamente a digiuno è un plugin che può esserti di grande aiuto (e in quel caso ti consiglio di seguire le sue linee guida).

Se non sai come si installa un plugin trovi spiegata tutta la procedura nell’articolo in cui spiego passo passo come si usano i plugin di wordpress.

Una volta installato il plugin mi occupo del tema.

Che cos’è un tema?

Suggerimento: non è quello che si faceva a scuola. 😁

In sostanza è il vestito che decidi di dare al tuo sito. Ogni tema ha delle particolari funzionalità, una sua veste grafica e più o meno possibilità di personalizzazione a seconda del lavoro che gli sviluppatori hanno fatto su quel tema (e quindi a seconda di quanto l’hai pagato: niente, poco, un po’ o un po’ tanto).

E’ quasi superfluo dire, ma per completezza lo dico, che i temi gratuiti hanno funzionalità limitate, e spesso sono un po’ più complicati da usare rispetto a quelli a pagamento, però c’è da dire che per chi è all’inizio e non vuole spendere tanto, con i giusti temi gratuiti e plugin gratuiti si possono comunque fare cose molto interessanti.

Quindi ora ti mostro due temi che mi sento di consigliarti: uno gratuito e uno a pagamento.

DIVI

DIVI è (secondo me, ovviamente) la scelta migliore, sia per chi come me lavora costantemente sui siti web, sia per chi non è proprio un programmatore provetto, diciamo così,ed è anche quello che faccio usare alle psicologhe che fanno il proprio sito web in affiancamento con me.

Non richiede competenze di programmazione, è personalizzabile praticamente all’infinito e, anche se può sembrare un po’ macchinoso all’inizio (avendo davvero tante funzioni, ma rispetto ad altri temi non lo è affatto), tutte le psicologhe con cui ho lavorato ci si sono trovate bene.

Certo, tutto questo ben di Dio non è gratis, e al momento in cui scrivo costa circa 90 dollari all’anno, oppure 250 una volta sola, ma da utilizzatore non posso che dire che ne vale assolutamente la pena (per me è il migliore, senza se e senza ma), anche perché è continuamente aggiornato e dispone di un forum e un servizio di assistenza per risolvere eventuali problemi (non a caso nel momento in cui scrivo hanno 600 mila clienti) e hanno la formula soddisfatti o rimborsati.

Inoltre, una volta acquistato, può essere usato per fare tutti i siti che vuoi, quindi volendo puoi dividere anche i costi con una collega.

Se vuoi saperne di più, qui trovi tutte le info su DIVI.

Ma ti avverto, pur supportando la versione italiana (quando installi il tema sul sito è in italiano), il loro sito è in inglese.

Inoltre questo appena postato è un link di affiliazione (che non userei se non fossi davvero soddisfatto del tema) che mi permette di darti queste info gratuitamente, guadagnando una percentuale sull’acquisto del tema. Quindi se vuoi acquistare DIVI ti sarei molto grato se lo acquistassi attraverso il link qui sopra, così posso continuare a fare tutorial chilometrici e superdettagliati, senza ulteriori costi per te.

Se l’installazione del tema ti sembra complicata, puoi leggere l’articolo in cui ti spiego come installare un tema wordpress (nell’articolo spiego sia DIVI che Elementor).

Page Builder Framework & Elementor

Ok ok, scusa, torniamo sulle robe gratuite.

Allora, se sei alle prime armi e stai cercando di spendere il meno possibile, starai probabilmente già navigando tra i mille mila temi gratuiti, provando un po’ questo un po’ quello nella speranza di capirci qualcosa in quel mare magno di allettanti possibilità.

Ebbene ti fermo, e ti propongo qualcosa che, seppur in modo limitato, somiglia un po’ a DIVI ed è gratuito.

Sto parlando di Page builder framework, un tema sviluppato apposta per i page builder.

I pageche?

I page builder sono quei programmi che fanno sì che tu possa lavorare in modo visivo, come fa DIVI ad esempio, anziché scrivere le cose e cercare di capire come saranno a lavoro finito.

Fidati. Mi ringrazierai dopo.

Se DIVI ha tutto insieme (è un tema con page builder proprietario, quindi perfettamente integrato), Il tema che andiamo ad installare non ce l’ha, ma è fatto per supportare egregiamente Elementor (che è il page builder che andremo ad installare se hai deciso di non optare per DIVI).

Quindi vai su aspetto – temi – aggiungi nuovo, e cerca “Page Builder Framework“.

Installalo e attivalo.

Bene, ora che abbiamo il tema dobbiamo installare il page builder, come abbiamo appena detto.

Il page builder che andremo ad installare si chiama Elementor, e lo trovi in plugin – aggiungi nuovo, cerca Elementor, installa e attiva.

Se ti sembra troppo complicato, in questo articolo spiego tutta la procedura per installare il plugin, dovrai solo cercare Elementor anziché Yoast (che dovresti aver già installato sopra).

Come usare WordPress: L’inizio della fine

Ok, ora che abbiamo visto come usare WordPress a livello base siamo pronti per iniziare a fare sul serio!

A questo punto però non basta più un articolo chilometrico.

Sto preparando degli affiancamenti online in cui ti faccio vedere passo passo tutto quello che devi fare, supportandoti (esatto, non è un semplice videocorso) in caso di bisogno e guidandoti, ma come potrai immaginare tutto questo lavoro richiede un po’ di tempo.

Però, alla fine te la caverai con un decimo di quello che ci vuole per fare normalmente un sito web, e partirò dal punto in cui siamo arrivati ora, fino al livello in cui sono io, così potrai procedere davvero in autonomia e sicurezza.

A presto! Seguimi sui social per rimanere aggiornata!

Damiano

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