SEO per psicologi: Come usare le parole chiave

Dic 7, 2018 | How to blog

Buongiorno dottoresse e dottori,

riprendo e concludo, almeno per ora, il discorso sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, questa volta cercando di capire come usare le parole chiave nei vostri testi.

Parto subito col dire che per questo scopo, cioè per farsi trovare sui motori di ricerca e magari scalare qualche posizione, il formato video non è riconosciuto.

Google, almeno per ora, non sa identificare e usare le parole vocali ma solo quelle scritte.

A tal proposito potete o pubblicare articoli scritti, oppure pubblicare video e riportare sotto il testo scritto del video.

Vi ricordo che sto parlando di blog, nei social non serve.

Detto ciò, quando si scrivono articoli senza tenere conto della SEO in genere si perdono ottime opportunità semplicemente per essere “più belli da leggere.”

Ad esempio se la parola chiave del tuo testo è training autogeno, ok, qualche volta puoi anche abbreviarlo in TA, ma se puoi, senza essere troppo ripetitivi, usa training autogeno.

Molto probabilmente conoscerete il sito di Salvatore Aranzulla. Lui è uno che lavora molto di SEO e si vede.

Come usare le parole chiave: il caso di Aranzulla

Ad esempio supponiamo che io abbia una scheda sim e voglia sapere se è ancora attiva.

Vado su google e scrivo “come vedere se una sim è ancora attiva.”

Mi compare Aranzulla con l’articolo intitolato “come vedere se la sim è ancora attiva”.

Nell’articolo inolte queste esatte parole sono riportate più volte ma senza esagerare.

All’inizio nel paragrafo dice “intendo spiegarti le tecniche per vedere se la sim è ancora attiva”

Poi uno dei sottotitoli è capire se una sim è ancora attiva, il che mi fa pensare che la parola chiave usata sia “se una sim è ancora attiva”.

Poi ancora sotto, e poi ancora.

Nell’articolo però ci sta, non ha esagerato con le ripetizioni, anche se forse un pignolo prof di italiano avrebbe storto un po’ il naso.

Questo è lo schema:

Parola chiave nel titolo (meglio se all’inizio del titolo), nel primo paragrafo dell’articolo, in almeno un sottotitolo, una verso la fine, e a seconda della lunghezza del testo qualche volta qua e là.

Usate anche il grassetto. Non è messo lì a caso.

Il grassetto dice ai motori di ricerca che quelle parole sono importanti, oltre ad avere un fine estetico perché crea diversità nel testo ma questo lo vedremo nei prossimi video in cui parleremo di copywriting.

Per ora vi lascio, un saluto e buon grassetto a tutti!

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