Come convincere i tuoi clienti a leggere le tue mail

Gen 13, 2018 | strategie

Ti sei mai fatto questa domanda? Come convincere i tuoi clienti a leggere le tue mail.

Per quale motivo dovrebbero leggere una certa mail?

Oggi ne riceviamo davvero tantissime e quindi è ancora più facile che le tue vadano a finire nel dimenticatoio, o peggio, nello spam.

Qualche settimana fa, parlavo con una psicologa di una newsletter a cui si era iscritta (non la mia😅), e la situazione era abbastanza grave. Perciò ho pensato di scrivere questo articolo per darti delle linee guida, nella speranza che possa servirti a non commettere gli stessi errori.

Perchè ho visto che molti, la domanda “perchè dovresti leggere questa mail”, non se la sono mai posta.

Prima di darti una risposta però voglio partire da un presupposto, e cioè che non tutti hanno bisogno della newsletter allo stesso modo e che va valutato caso per caso.

👉Quello che troverai qui NON è il modo universale di fare una newsletter perchè non c’è un modo universale di farlo,
Ci sono però delle regole base.

Quello di cui voglio parlarti è semplicemente la base per scrivere delle newsletter che vengano lette.

Non mi soffermerò sui contenuti, sulle modalità di invio, la frequenza e altre cose che come ho detto vanno valutate caso per caso, e che comunque richiederebbero troppo tempo e l’articolo diventerebbe troppo lungo.

Se lo facessi in modo sintetico invece ti darei informazioni che potrebbero anche fare disastri nel tuo caso; penso che tu abbia già abbastanza problemi, senza che mi ci metto anche io che invece dovrei aiutarti a risolverli.

Detto questo, ti sei mai iscritto ad una newsletter?

Perchè l’hai fatto?

Perchè eri interessato all’argomento? Oppure perchè sei stato costretto?

Sono sicuro (spero) che nessuno ti abbia costretto, e che l’argomento era di tuo interesse. Ma a volte l’interesse non basta.
Magari non sei interessato abbastanza da lasciare la tua mail e cliccare su “iscriviti alla newsletter” ma ti serve una “spintarella”.

E anche se ti sei iscritto, quante mail leggi di tutte quelle che ricevi?

Se sei come la mia cliente, come me, e come tantissimi altri, ne leggi pochissime; ma così poche da avvicinarti pericolosamente allo zero.

Perchè accade questo?

Perchè tutti abbiamo mille cose da fare:

siamo impegnati dal mattino presto fino alla sera tardi e anche dopo, quando in teoria dovremmo essere spaparanzati sul divano, l’elenco di cose da fare è ancora senza fine.

Ora immagina che sono le 8 e mezza di sera e stai cucinando mentre pensi ai pazienti che devi vedere domani in studio.

A un certo punto ricevi una mail che si chiama “newsletter di gennaio”.

…😒

Ora, con tutto il bene che gli puoi volere a chi ti manda una newsletter così, io dubito che tu abbia voglia di leggere cosa c’è dentro.

Newsletter di gennaio non dice nulla sul contenuto della mail, per cui non ti invoglia in alcun modo a leggere, e spesso, in casi come questi, dentro la mail non c’è effettivamente nulla da leggere.

A volte sono solo inviti ad eventi, sconti o promozioni varie, ma parliamo sempre di pura vendita di un prodotto o un servizio.

❌ Non è una mail che risolve un problema, ma tenta solo di vendere qualcosa.
❌ Ogni mail corrisponde a un tentativo di vendita.
👉E’ ovvio che poi la gente non legge e si disiscrive.

Se hai letto altri miei articoli sai che parlo spesso della differenza tra vendere un prodotto e risolvere un problema, e in questo caso non stai risolvendo nessun problema; e visto che non stai risolvendo nessun problema non è di alcun interesse per chi la riceve.

 

Cosa succede se le tue newsletter non vengono lette?

 

👉 Prima di tutto stai lavorando per niente. Una mail di vendita con due promozioni 5-10 minuti te li porta via. Tanto vale che fai un po’ di esercizio o che leggi qualcosa in quei 10 minuti.

👉 non stai fidelizzando i tuoi clienti: se chi si iscrive alla tua newsletter poi non ne legge una, tutto quello che stai facendo è inutile. Completamente inutile.

E’ come se tu non facessi nulla.

Chi riceve le mail non le legge quindi dopo un po’ non le nota nemmeno (sempre che non si sia disiscritto o che ti abbia segnalato come spam) e quindi non penserà a te quando avrà bisogno di qualcosa che tu vendi.

Come fai a sapere se le tue mail sono lette oppure no? Dipende dal programma che usi.
Oggi ci sono moltissimi programmi gratuiti che ti permettono di sapere se una mail è stata aperta o no, e comunque di solito i programmi per gestire le newsletter hanno questa funzione.

 

“E come devo fare se le mie mail non vengono lette?”

 

Se questo è il tuo problema, molto probabilmente stai commettendo almeno uno di questi 3 errori:

1) le tue mail hanno un titolo simile a “newsletter del mese”

2) all’interno della mail ti limiti a scrivere due righe

3) mostri solo i prossimi eventi o i prodotti che hai a disposizione, sperando di vendere qualcosa

Se almeno una di queste affermazioni corrisponde al tuo caso, allora ti stai scavando la fossa da solo.

Ma ora stai per scoprire come utilizzare questo utilissimo strumento per fidelizzare i tuoi clienti e acquisirne di nuovi.

Perchè è a questo che serve la mail prima di tutto.
Non devi usarla come se fosse uno che va a suonare a casa della gente a caso, con il catalogo in mano, sperando di concludere qualche vendita! 🙅‍

Vediamo allora quali sono le 3 cose da fare per aumentare le letture della tua newsletter:

 

1) Questa è la regola numero 1. La regola delle regole. Se sbagli questa puoi evitare di scrivere mail perchè tanto non le legge nessuno.

 

“Newsletter del mese”, o “newsletter qualcosa” NON è un titolo da dare alla tua mail.
Il tuo computer dovrebbe rifiutarsi di scrivere una roba del genere perchè è un titolo anonimo e non dice nulla, e se non dice nulla non lo legge nessuno.

Non ho chiamato questo articolo “articolo numero 7” ma l’ho chiamato “come convincere i tuoi clienti a leggere le tue mail”.

Se non ti interessa non lo leggi ma se ti interessa lo leggi perchè evidentemente hai proprio quel problema e io, in questo articolo, ti dico come risolverlo.
Quindi la prima cosa da fare è cambiare il titolo della mail con uno che invogli ad aprire la mail.

Come si fa?

Ancora una volta, devi risolvere un problema, e il titolo deve dire proprio questo: che problema ha il tuo cliente e come glielo risolvi.

 

Dopodichè arriviamo al punto 2)

 

Il punto due è che effettivamente nella mail devi argomentare il problema e dare delle soluzioni reali e utili che tu puoi dare in quanto psicologo.

OPPURE, può anche essere qualche novità, ma NON come ho scritto sopra con due righe in cui scrivi “ecco le nostre nuove offerte, approfittane ora!” perchè non ne approfitta nessuno. 🙅‍

✅ Se vuoi far vedere le tue novità fallo, ma argomenta e scrivi perchè i tuoi clienti dovrebbero assolutamente comprarle, dicendo quindi che problema risolvono.

 

3) Evita le parolacce.

 

Non mi riferisco alle parolacce classiche, ma al gergo tecnico, perchè stai parlando a persone che non sono esperte di psicologia (anche se a volte pensano di esserlo), e quindi i paroloni che usi tu non li capiscono.

👉 E se non li capiscono non comprano.

Scrivi la tua mail come se dovesse leggerla un ragazzino di 15 anni.
Deve essere facile da leggere, niente paroloni e frasi brevi.

Se scrivi frasi lunghe e con un muro di testo interminabile non va bene. L’occhio si stufa e chi legge si stufa ancora prima.

Forse riuscirai a intrattenere il lettore con dei contenuti interessanti ma quello che ti consiglio è fare tutto il possibile per tenerlo incollato allo schermo, prestando attenzione a tutti i dettagli.

Di questi dettagli fa parte anche il testo giustificato, da abolire assolutamente anche se all’università lo volevano così.

Non siamo all’università e il giustificato crea degli spazi scomodissimi tra una parola e l’altra.

Sarà pure più “bello” (ma è soggettivo) ma è molto più stancante da leggere, quindi evita.

Una volta fatto tutto questo, vedrai che gli iscritti alla tua newsletter diventeranno dei veri lettori e inizieranno a seguirti davvero.
Allora, quando avranno bisogno di ciò che tu vendi, penseranno a te e non a qualcun altro.

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