Codice deontologico VS marketing parte 6

Set 17, 2018 | codice VS marketing

Buongiorno dottoresse e dottori!

Partiamo subito con l’articolo 20:

“Nella sua attività di docenza e formazione lo psicologo stimola negli studenti l’interesse per i principi deontologici, ispirando ad essi la propria condotta professionale.”

In questo caso parliamo di formazione per futuri psicologi.

Potresti pensare che il marketing qui non c’entri nulla, ma non è così. Quando fai formazione, il modo in cui ti poni, il modo in cui esponi i contenuti, il modo in cui ascolti le domande degli studenti e il modo in cui rispondi a queste domande, fanno sì che questi studenti possano apprezzare di più questa disciplina e impegnarsi di più.

Non c’è niente di peggio di un cattivo docente per far morire una passione.

Quando avevo 5 anni e ho iniziato a suonare il pianoforte, e la mia maestra si chiamava Giulia.

Mi ha seguito lei per 6 anni, poi mi sono trasferito e ho cambiato insegnante.

Dopo circa un anno, io avevo la tastiera quindi senza corrente non funzionava, dopo circa un anno arrivavo a staccare la corrente in casa e dire che era saltata la luce per non fare lezione (i miei erano al lavoro quindi non sapevano nulla).

Da lì a poco ho smesso, e per più di dieci anni la mia tastiera è rimasta inutilizzata in cantina finché poi ho deciso di riprenderla quando sono andato a vivere da solo.

Questo per dire quanto possa influire un insegnante sulla passione di uno studente.

Articolo 21

“Lo psicologo non deve insegnare l’uso di strumenti e tecniche conoscitive riservati alla professione di psicologo a persone estranee alla professione stessa.
Non deve sostenere attività abusive o ingannevoli concorrendo all’attribuzione di qualifiche o attestati, non deve ritenersi autorizzato all’esercizio di attività caratteristiche dello psicologo.
Sono specifici della professione dello psicologo tutti gli strumenti e le tecniche conoscitive e di intervento relative a processi psichici relazionali, emotivi, cognitivi e comportamentali basati sull’applicazione di principi, conoscenze, modelli o costrutti psicologici.
E’ fatto salvo l’insegnamento agli studenti universitari di psicologia e tirocinanti, ed è fatto salvo l’insegnamento di conoscenze psicologiche.”

Ok, qui ho dovuto fare un po’ di indagini perché l’argomento era un po’ complesso.

Potrebbe infatti sembrare a prima vista che non si possa fare divulgazione di temi inerenti la psicologia, mentre invece sappiamo bene che internet ne é pieno.

Al contrario invece lo stesso codice dice che è auspicabile la diffusione di temi riguardanti gli aspetti psicologici.

Quello che non si può fare è, in soldoni, divulgare le tecniche e gli strumenti necessari per poter diventare psicologi.

Cioè, puoi parlare di psicologia quanto vuoi, ma non puoi metterti a parlare di tecniche pratiche per fare lo psicologo.

Penso che sia spiegato il concetto molto bene, e sicuramente molto meglio di quanto ho fatto io ora, nell’articolo di Nicola Piccinini che trovate linkato qui.

Se hai dubbi o domande scrivimi nei commenti, e per vedere tutta la serie di cui pubblico un video a settimana, metti mi piace alla soluzione anticrisi per psicologi.

Ci vediamo nel prossimo video con il capo 2 del codice deontologico, un saluto e buon lavoro!

Ti è piaciuto l’articolo?
Hai altri suggerimenti o riflessioni che vorresti condividere con i tuoi colleghi che leggeranno questo articolo?
Scrivile usando il modulo dei commenti qui sotto 👇

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Psst! Mi trovi anche sui social!

Articoli correlati

Richiedi una consulenza gratuita

Compila il modulo inserendo i tuoi dati e spiegando brevemente la tua richiesta.

Rispondo entro 24 ore

Contattami

Accettazione Privacy