I 4 Errori che Bloccano la Crescita della Tua Attività

Dic 9, 2017 | errori da non fare

In queso articolo ho deciso di farti un regalo che spero apprezzerai, un regalo che costa tutt’oggi molto caro ai liberi professionisti che chiudono ogni giorno: 4 errori che bloccano la crescita della tua attività.

Vuoi sapere perché?

Perchè sono stufo di vedere psicologi che chiudono o che per mantenersi fanno altri 2 o 3 lavori, quindi voglio fare qualcosa per aiutarti.

In realtà gli errori possono essere molti più, ma visto che dipendono da caso a caso e non sono facilmente valutabili in un discorso generico, qui troverai solo i 4 errori più comuni che fanno TUTTI (o quasi…diciamo 99 su 100) e che bloccano la crescita degli psicologi.

E mentre tu pensi che alle persone non interessa andare dallo psicologo, che non hanno soldi e ti inventi modi per far pagare di meno i tuoi servizi, altri non stanno a guardare e a differenza degli imprenditori locali vendono prodotti, anche a volte inutili, a cifre spropositate.

E questi clienti da dove pensi che li prendano?

Da te, e da tutti quelli che, come te, lottano ogni giorno per tenere aperto.

Se invece sei uno dei pochi la cui attività rende abbastanza bene, ti faccio i miei complimenti!

Sei l’uno su 100 che non fa questi 4 errori, o almeno non tutti, e ti faccio doppiamente i complimenti perchè nonostante le cose ti vadano bene, hai deciso di migliorare ulteriormente.

Lasciamelo dire: QUESTO è il vero spirito imprenditoriale.

Ma ora bando alle ciance, le cose da dire sono tante e non voglio tenerti incollato al monitor tutto il pomeriggio; voglio invece che tu smetta SUBITO di fare questi errori così da dare una svolta alla tua attività, per cui COMINCIAMO!

I 4 errori che bloccano la crescita della Tua attività e che probabilmente fai anche tu

ERRORE 1: Occuparti di un po’ di tutto per coprire un maggior numero di bisogni.

Sbagliato!

Poteva andare bene 30 anni fa, quando c’era poca concorrenza, bastava aprire uno studio e la gente entrava.

Oggi non è più così.

Esci, fai due passi e vedrai un negozio dietro l’altro e TUTTI che fanno le stesse cose.

In una via tipo c’è il salumiere, che però vende anche formaggi, pasta, qualche dolcetto, e a volte pane e un po’ di roba da frigo.

C’è la panetteria, che vende pane, focacce, torte, dolci, a volte anche un po’ di pasta e un po’ di roba da frigo…

C’è quello che ha il mini market, che in questi ultimi anni hanno riempito la città e sono ovunque…e hanno di tutto, anzi sono di fatto dei mini supermercati.

Poi c’è un parrucchiere, di solito unisex, che fa la stessa cosa che fanno gli altri parrucchieri (cioè taglio, piega, tinta, shampoo, eccetera, poi che tu sia uomo o donna poco importa).

Poi…vediamo, un bar…che fa tutto quello che un bar può fare…come tutti gli altri (pizze, panini, caffè, frigo con le bevande e slot machine).

TUTTI UGUALI

E in mezzo a questo marasma di fotocopie ci sei anche tu col tuo studio.

Ora dimmi, onestamente, quante volte ti capita di vedere questi negozi affollati e pieni di gente?

Forse i bar, se non sono pessimi e hanno dei clienti abituali…e poi?

E poi ci sono le grandi aziende. E loro sì che sono specializzate, e hanno la coda di gente. SEMPRE.
Di fatto non è che sono nate grandi aziende, ma le sono diventate, proprio perchè, tra le altre cose, si sono specializzate.

Ikea ha mobili per la casa economici e che monti TU.

E non ha nemmeno tutti i tipi di mobili. Ha il suo stile.

Da Ikea, per esempio non troverai quello che invece puoi trovare da Kasanova o da Maison du Monde, che hanno degli arredamenti e accessori più vintage.

In questo modo loro hanno creato una posizione nella mente delle persone.

Se devi arredare casa, quasi sicuramente penserai a Ikea.

Ma se vuoi arredare casa con uno stile più retrò, allora penserai a Kasanova o Maison du Monde, ad esempio.

Così come se pensi a Mercedes stai pensando a qualcosa che è molto diverso rispetto a Fiat.

Tutto questo è molto importante, perchè nel momento in cui una persona ha bisogno di un prodotto o un servizio, pensa automaticamente all’azienda che comunica sempre quel messaggio.

Se pensi ad uno Shampoo pensi molto probabilmente a Elvive, Pantene, L’oreal, non ad altre marche sconosciute, perchè loro comunicano continuamente il loro messaggio come specialisti dei capelli puliti e lucidi eccetera.

E questa che ho appena detto è un’altra cosa molto importante.

Perchè se tu ti specializzi in una cosa sarà molto più facile per te comunicare quello che fai ed essere presente nella testa delle persone.

Se invece di fare tutto ti focalizzi e risolvi problemi che gli altri non risolvono, potrai comunicare costantemente quel messaggio a chi è interessato a quell’argomento e magari dello stress da lavoro e dei DSA non gliene frega niente.

Potrai fare offerte relative a quello specifico prodotto.

Potrai comunicare la differenza tra la tua attività e quella degli altri psicologi, che magari affrontano queste problematiche solo 2 o 3 volte all’anno.

Questi sono solo alcuni esempi (anche un po’ banali) di quello che puoi fare tu, perchè questa cosa si può fare per qualunque tipo di attività e credimi, è già stato testato e ritestato, e nei vari corsi che ho frequentato ho conosciuto persone incredibili che hanno applicato i metodi di cui ti parlo qui e sul sito con successo anche nella vendita delle zanzariere, prodotti antimuffa, test sui materiali per le automobili, venditori di porte, fineste, eccetera.

ERRORE 2: Non comunicare MAI con i propri clienti

Joe Girard è un noto esempio del potere delle relazioni.

Non mi riferisco alle relazioni tra moglie e marito o quelle tra amici, ma a quelle tra venditore e cliente.

Joe Girard è un venditore d’auto che dagli anni 60 fino alla fine degli anni 70, per un periodo di circa 15 anni, ha venduto ben 13 mila vetture. TREDICIMILA (13.001 per l’esattezza) di cui 1425 solo nel 1973, ovvero 6 al giorno.

Sfido chiunque a vendere 6 auto al giorno.

E se ti stai chiedendo come facesse, sappi che non usava formule magiche strane, né ipnotizzava i clienti. No.

Semplicemente era amichevole, alla mano, e, tra le altre cose….gli mandava gli auguri.

Sì! A natale, san Valentino, la festa d’indipendenza, ogni ricorrenza era un occasione per mandare un augurio ai suoi clienti.

Solo un augurio. Non gli vendeva nulla.

Non gli mandava un messaggio promozionale ogni mese che quando lo ricevi non lo apri nemmeno e finisce nella pattumiera.

E all’epoca non c’era internet, niente blog, newsletter, funnel e quant’altro; oggi invece, grazie a queste tecnologie non devi nemmeno spendere i soldi per inviare le lettere, ma puoi fare tutto GRATIS.

 

Chi lo fa? Nessuno

Risultato? Che quando uno non viene da te per un po’ e tu non sei lì a ricordargli che esisti, quello si dimentica di te e va da un’altra parte.

O magari non si è dimenticato di te ma ne ha trovato un altro più vicino a casa sua, che magari costa meno; quindi, voglio dire, che differenza fa…uno o l’altro…tante avete le stesse cose, no?

Ovvio, oggi mandare gli auguri e basta potrebbe non essere più una strategia vincente. Ormai lo fanno tutti.

Ma è sempre un modo di ricordare alle persone che esisti, e soprattutto è la miccia per un tipo di mentalità diversa:

Preoccupati dei tuoi clienti anche quando non sono in studio da te.

Sono abbastanza sicuro che tu sappia quali sono i problemi più frequenti dei tuoi clienti.

E magari alcuni sono anche banali.

Beh, allora da domani potresti cominciare a raccogliere qualche e-mail per poi inviargli le informazioni che li aiutino a risolvere quei problemi. E pubblicare quelle info anche attraverso i social.

Ti garantisco che te ne sarebbero grati.

 

ERRORE 3: Lavorare dalla mattina alla sera

Il che va anche bene se parte del lavoro che fai riguarda l’analisi costante dello stato di salute della tua attività.

Invece no.

La stragrande maggioranza dei liberi professionisti (mica solo gli psicologi) sta tutto il giorno con i clienti.

Quante sono le entrate?

E le uscite?

Hai avuto delle recensioni oggi?

Hai delle campagne di marketing attive?

Quanti clienti hai avuto oggi?

Quanti clienti di quelli che vengono da te una volta poi tornano ancora?

Sono pronto a scommettere che non sai rispondere a queste domande. Avrai risposto a due di queste nel migliore dei casi.

E purtroppo è così e, lasciamelo dire, è dannatamente triste e non c’è da stupirsi se poi le aziende chiudono.

 

Come fai a tirare avanti, e soprattutto, come fai a crescere se non hai un sistema che ti procuri continuamente clienti nuovi?

Devi, ripeto, DEVI trovare il tempo di guardare queste cose.

Se ad esempio sai che 5 clienti ogni mese vengono nel tuo studio per una seduta gratuita, e di questi solo 1 torna, hai un dato.

Un dato su cui puoi lavorare.

E se lavorandoci su con tutte le strategie che trovi in questo sito, riesci a portare il numero di persone che vengono alla seduta gratuita da 5 a 10, e quelli che tornano da 1/5 a 3/5, ti assicuro che sentirai la differenza.

In più riuscirai a capire che cosa funziona davvero nella tua attività e cosa no

Riuscirai a capire quali tra le azioni che hai intrapreso si sono rivelate più efficaci per far venire le persone da te, e quindi potrai concentrarti di più su queste azioni per aumentare ancora il numero di persone che vogliono continuare a venire da te.

Ma senza questi dati tutto questo non c’è. Non puoi fare verifiche, analisi, non puoi sapere cosa vogliono davvero i tuoi clienti e come farli tornare.

Non hai controllo.

 

ERRORE 4: adagiarsi sugli allori quando guadagni abbastanza per arrivare a fine mese

Immagina di aver appena aperto la tua attività, anzi, probabilmente basterà ripescare qualche ricordo di quando avevi effettivamente aperto il tuo studio.

Molto probabilmente, appena aperto, hai fatto un po’ di pubblicità in qualche modo.

Avrai usato i volantini, avrai fatto spargere la voce tra i tuoi amici, parenti e colleghi. E se l’attività è partita dopo gli anni 2000 magari hai fatto anche della pubblicità on-line.

Poi, col tempo, le persone iniziano a conoscerti, ti fai il tuo giro di clienti e smetti di fare pubblicità.

Tanto ormai riesci a tirare avanti abbastanza bene, è inutile spendere soldi in pubblicità.

E poi, diciamolo, non è che la pubblicità ti abbia portato tanta gente eh? Molti ti trovavano col passaparola o perchè abitavano in zona.

Ecco, questo è un caso tipo di un’attività locale. Forse non sarà il tuo caso (e lo spero) ma credimi, di persone in questa situazione ce ne sono tante.

Quello che dovresti fare è monitorare costantemente, capire cosa funziona, cosa non funziona, modificare, migliorare, e via dicendo.

“Eh ma io sto bene, chi me lo fa fare di fare tutto sto casino per due clienti in più al mese?”

Giusto. Ma ti faccio una domanda.

 

Perchè hai aperto la tua attività?

Per arrivare a fine mese? O per essere d’aiuto alle persone?

Se hai risposto “per arrivare a fine mese” ascolta il mio consiglio: chiudi e vai a fare il dipendente da un’altra parte.

Guadagni di più e hai meno stress.

Se invece sei lì per dare un servizio e risolvere un problema allora sei un vero imprenditore.

Perché questo è: uno psicologo è un imprenditore che aiuta le persone a stare meglio.

E sono sicuro che molti dei servizi che offri, li offrono anche altri psicologi.

E non ti piacerebbe che tutti coloro che hanno bisogno di uno psicologo SAPPIANO che in città c’è qualcuno che lavora come te, con il tuo tipo di approccio magari diverso da quello di molti altri, che potrebbe quindi dare risultati diversi?

Non credi che sarebbero più soddisfatti?

E credimi, sarebbero più soddisfatti anche se costi di più, perchè anche in quel caso le persone spenderebbero meno che rimbalzare da uno psicologo a un altro, mentre invece tu gli avresti risolto SUBITO il problema.

Questo tipo di servizio però non lo puoi offrire se ti limiti a fare il tuo lavoro di psicologa.

Devi invece continuare a comunicare il tuo messaggio, fare marketing, vedere cosa funziona e cosa no e migliorare sempre.

Solo così aumenterai il numero di clienti soddisfatti che saranno ben felici di pagarti (e che saranno ben più di 2 al mese) perchè solo tu potrai offrire loro il servizio di cui hanno bisogno.

A quel punto i soldi saranno solo una piacevole conseguenza.

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